Trivago Hotel Test: una bella idea

Lo scorso 2 Dicembre mi trovavo alla Bto di Firenze in veste di blogger. Ho studiato il programma di incontri e seminari ed ho deciso di seguire Giulia Eremita, Country manager di Trivago, che presentava il progetto pilota di Hotel Test.

Lo scorso 2 Dicembre mi trovavo alla Bto di Firenze in veste di blogger. Ho studiato il programma di incontri e seminari ed ho deciso di seguire Giulia Eremita, Country manager di Trivago, che presentava il progetto pilota di Hotel Test.

Trivago hotel

Per chi non lo conoscesse, Trivago è il comparatore di prezzi numeri uno al mondo ( o almeno così si definisce sul proprio profilo aziendale ).

Ma cosa è questo Hotel Test?

In pratica i clienti che prenotano l’hotel tramite Trivago, potranno beneficiare di uno sconto offerto dalla stessa struttura. In cambio, questi clienti diventeranno dei veri e propri mistery guest.

Nel settore alberghiero, il mistery guest soggiorna, anonimamente, nella struttura ricettiva, fingendosi ospite in modo da poter effettuare una valutazione approfondita ed oggettiva della stessa.

Non stiamo parlando della solita recensione che troviamo sui vari portali tipo “dai un voto da 1 a 10 ai seguenti aspetti: servizio , staff , rapporto qualità prezzo”.

Per poter valutare la struttura, il cliente che usufruirà dello sconto dovrà compilare un questionario di oltre 300 domande che farà riferimento a 20 aree.

Perché io albergatore dovrei investire in questo hotel test?

1) Come la maggior parte degli alberghi italiani, probabilmente non ho fatto analisi di mercato e non conosco a fondo pregi e difetti della mia struttura dal punto di vista del cliente.

Trivago hotel test è, a mio parere, un buon inizio per un approccio basato sulla soddisfazione dell’ospite e non solo sulla percezione e sull’istinto dell’albergatore ( per quanto possa essere eccezionale).

Conoscendo a fondo il cliente, le sue aspettative e capendo come soddisfarlo, l’albergo intraprenderà la strada giusta per conquistarlo e fidelizzarlo.

2) I questionari sono molto dettagliati ( con oltre 300 domande) e sono sviluppati dai migliori specialisti di analisi di mercato, che consentono una valutazione approfondita su tutti gli aspetti dell’Hotel.

3) Sarà possibile confrontare i risultati della nostra struttura , confrontandoli con strutture, della stessa località o di pari categoria. Per ovvie ragioni di privacy non conosceremo il nome delle strutture con cui intendiamo confrontarci ma avremo dei dati aggregati per categoria.

4) Durante il periodo in cui decideremo di utilizzare Trivago hotel test, la struttura sarà meglio posizionata nei risultati di ricerca di Trivago per destinazione; inoltre il buono sconto sarà ben visibile dagli utenti.

Come ben sapete, il ranking è importante per avere più visibilità ed un aumento delle prenotazioni.

Ok, ma quanto costa a me albergatore investire in Trivago hotel test?

L’albergatore sceglierà innanzitutto il numero di test che vorrà effettuare, il minimo è di 10.

Successivamente, verrà deciso l’ammontare dello sconto che si vorrà offrire al mistery guest ( o hotel tester ); il minimo sarà di 30 Euro per ogni cliente/tester.

Quindi l’investimento minimo è di 300 Euro.

Se volete approfondire tutti gli aspetti dell’hotel test Trivago, entrate nella vostra area Hotelier ed avrete informazioni dettagliate sul servizio.

Le mie considerazioni:

L’approccio di Trivago lo trovo molto interessante, perché finalmente mette a disposizione degli albergatori lungimiranti, uno strumento che può aiutarli a raggiungere il proprio obiettivo: La soddisfazione dell’ospite.

Ricordiamoci inoltre, che l’albergo ha il vantaggio di avere i suoi clienti direttamente nella struttura e potrebbe “approfittarne” per fare delle analisi di mercato in loco, magari sottoponendo dei questionari dettagliati agli ospiti. In cambio potranno usufruire di un bel massaggio gratuito oppure uno buono sconto per il prossimo soggiorno.

Tra i migliori strumenti di analisi, suggerisco inoltre di stare a sentire il proprio staff, formato a dovere per rilevare eventuali problemi o suggerimenti, riportandoli su un apposito registro.

Se non riportiamo suggerimenti , eventuali reclami, per iscritto, chi si trova ai piani alti o nel back office, come farà a conoscere il punto di vista dell’ospite?

E voi nel vostro hotel avete un questionario dettagliato sulla soddisfazione dell’ospite?

Alcune catene alberghiere, inviano una mail al cliente, con un questionario dopo la partenza? Ed il vostro hotel?

Magari siete così bravi che non avete bisogno delle analisi fatte da vostri gentili ospiti?

Duilio Galbiati

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